La Compagnia

La storia della compagnia

compagnia 1La Compagnia è attualmente diretta da Daniele Dainelli, Giovanni Ferma, Marina e Patrizia Signorini; scriverne la storia significa seguire la traccia cronologica insieme all'iter formativo dei suoi componenti.

La storia dei Fratelli di Taglia è un percorso artistico dove arte e vita si mescolano continuamente, ed è anche la storia di una nuova famiglia di comici che si affaccia al panorama del teatro italiano.

La storia della Compagnia si può, fin qui, racchiudere in tre periodi:
1985-90, 1990-1996, 1996-2000.

I periodo: 1985-1990

La Compagnia Fratelli di Taglia nasce a Rimini nel 1985 ed il suo fondatore è Daniele Dainelli.

Sin dai suoi primi anni di vita la Compagnia promuove la cultura teatrale nella città di Rimini attraverso l?organizzazione di laboratori teatrali produzione di spettacoli, perfomance ed eventi in luoghi non convenzionali. Inizia così ad affacciarsi nel panorama delle realtà riminesi, e mentre cerca una propria collocazione locale, pone le basi per una ?espansione? extraprovinciale.

II periodo 1990-1996

Gli avvenimenti di questo secondo periodo sono molto importanti per lo sviluppo futuro della Compagnia. Nel 1990 inizia tra Daniele Dainelli edaniele 1 Giovanni Ferma la collaborazione artistica che imprimerà alla Compagnia una nuova direzione artistica, con la ricerca di un proprio linguaggio comico ispirato alla tradizione della Commedia dell?Arte e all?Arte del Clown, e con l?intento di abbattere le barriere tra teatro per ragazzi e per adulti: un linguaggio teatrale ?per tutti?.

I primi anni di questa preziosa avventura vedono anche il confronto di diverse esperienze formative:

          Daniele Dainelli si forma frequentando stage con Quellidigrok di Milano,  Il Gruppo libero di Bologna, Illi e Olli del Circo di Budapest, Roy Bosyer, Andrea Leparsky, Arnaldo Picchi, Odin Teatret, Giancarlo Nanni, Royal Art Theatre Laboratorio Settimo e altri. Dal 1982 coltiva esperienze di teatro per Ragazzi con diverse compagnie.

Giovanni Ferma si forma presso il Laboratorio Internazionale dell?Attore di Firenze, studia Commedia dell?Arte con Ferruccio Soleri, Nico Pepe, Carlo Boso e Francesco Gigliotti, partecipa a laboratori condotti da: Jerzy Grotowski, Gabriella Bartolomei, Francis Pardeilhan, Odin Teatret di E. Barba e altri, e inizia la sua esperienza di Teatro per Ragazzi al Jugendtheater di Kiel (Germania) e al Figuren Theater di Bochum (Germania).

Il primo passo di questa ricerca è stato la creazione di un laboratorio permanente:

nel 1990 nasce a Rimini la F.A.Sp. laboratorio-scuola di formazione allo spettacolo.

La F.A.Sp. sin dalla sua apertura rappresenta un fecondo luogo per la formazione dell?attore, coinvolgendo tanti giovani e tanti artisti-insegnanti: più di tutti vogliamo citare Claudia Palombi e i suoi preziosi suggerimenti sia artistici che organizzativi, che insieme a Daniele e Giovanni ha diretto dal 1991 la F.A.Sp..

 Il culmine di questa esperienza avviene nel 1995 dove con la direzione artistica di Claudia, Daniele e Giovanni  e in collaborazione con Ecipar di Rimini nasce un "Corso per attore", finanziato dal Fondo Sociale Europeo (CEE).

Nei sei anni di attività la F.A.Sp. , "scuola senza un metodo ma con tutti gli stimoli necessari affinché l?allievo se ne crei uno proprio, unico ed irripetibile", ha prodotto un certo scompiglio nella cultura teatrale riminese, ed ha avuto la forza di rivoluzionare la concezione hobbistica del lavoro dell' attore.

Oggi si dice che la F.A.Sp. abbia lasciato un grande vuoto nella formazione dell?attore.

La F.A.Sp., se da un lato è stata importante per la formazione di tanti attori, dall?altro lo è stata anche per la ricerca del linguaggio scenico della compagnia.

giovanni 1Daniele e Giovanni hanno infatti curato in prima persona le dimostrazioni finali dei corsi, e poi hanno dato la possibilità a tutti gli allievi di misurarsi con il pubblico, inserendoli negli spettacoli dei Fratelli di Taglia.

Inoltre la F.A.Sp. è stata terreno fertile per la costruzione dell?identità della compagnia: essa viene frequentata da Marina Signorini e Patrizia Signorini, maestre d?arte, artigiane del cuoio nonché animatrici di eventi artistici legati al mondo della moda degli anni ?80.

Daniele, Patrizia, Marina e Giovanni intraprendono un sodalizio dove arte e vita si mescolano continuamente: nasce un nuovo modo di concepire l?arte, la Compagnia e la loro stessa vita. Possiamo dire che in questo periodo la Compagnia è diretta da una grande famiglia.

Un?altro importante sodalizio di questo periodo  è quello con il Comune di S.Giovanni in Marignano: nel 1991 alla Compagnia viene affidata la gestione e direzione del Teatro Massari.

Un piccolo teatro ottocentesco, fino a quel momento poco appetito proprio perché di piccole dimensioni, che la Compagnia in breve tempo fa decollare organizzando rassegne a 360°.

In esse ha ospitato artisti italiani di fama internazionale come Dario Fo e Franca Rame, Paolo Poli, Enzo Iannacci, i Fratellini di Egisto Marcucci e Marcello Bartoli, Michele Placido, Ottavia Piccolo. Noti artisti stranieri come Gardi Hutter, i Los Andes, gli Ujanga, Olli Hauenstain. Il piccolo Teatro Massari è stato anche trampolino di lancio per nuovi comici come Fabio de Luigi, Natalino Balasso, Stefano Nosei.

Ha dato spazio alla nuova ricerca programmando e promuovendo i primi spettacoli dei Motus, e ospitando Claudio Morganti, Marco Martinelli e Ermanna Montanari, Ivano Marescotti.

Il Teatro Massari sotto la direzione della Compagnia è stato subito il teatro dei e per i Ragazzi ospitando compagnie e centri  come Accademia Perduta, La Baracca, il Teatro delle Briciole, Marco Baliani tanti altri.

Inoltre la Compagnia ha fatto diventare il Teatro Massari e S.Giovanni in Marignano sin dall?inizio un fecondo  luogo di aggregazione giovanile promuovendo e animando una rassegna teatrale ?Maggiovane? e una musicale ?Rockteen?.

La collaborazione con il Comune di S.Giovanni in Marignano coincide anche con la sperimentazione che la Compagnia attua nel campo laboratoriale all?interno delle scuole dalle Materne alle Superiori: è una ricerca costante dove la Compagnia si prefigge di lavorare sempre con nuovi linguaggi e di andare oltre all?idea dell?insegnante di teatro.patrizia 1

In questo periodo la Compagnia produce molti spettacoli di vario genere, che a volte creano confusione nella lettura del proprio linguaggio  scenico: si passa da uno spettacolo tragico come ?Inquieto Pallido? (tratto da Ella di H. Achterbusch) ad uno spettacolo comico come ?Follie del Varietà?. Da spettacoli sul Circo a monologhi drammatici tratti da opere letterarie. Questa alternanza è stata necessaria per arrivare ad un primo punto in comune: abbiamo creato un luogo scenico capace di contenere la nostra vita, il nostro modo di essere artisti, un luogo privo di inibizioni dove non esistono differenze, anzi si accetta la differenza. Un luogo dove non ha importanza l?età sia dello spettatore e che dell?attore. Un luogo senza tempo ma calato nella realtà quotidiana con i problemi di tutti e di tutti i giorni: IL CORTILE.

Altro evento importante di questo periodo è la nascita del fortunato spettacolo di teatro di strada e di piazza: DISTINTA COMPAGNIA COLOMBAZZI.

Con questo spettacolo la Compagnia partecipa a numerosi festival di teatro nazionale ed internazionale e a varie trasmissioni televisive.

Ma il fattore più importante per il futuro è che con questo spettacolo gli artisti della Compagnia si avvicinano all?arte del Circo di strada imparando delle nuove tecniche che ben presto porteranno all?interno del CORTILE.

Nel 1995 la Compagnia viene riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna.

 
III periodo 1996 -2000

La Compagnia dopo gli anni intensi della F.A.Sp. decide che quella esperienza si è conclusa e che bisogna "chiudersi" per affinare il proprio linguaggio scenico.

 Ma come?

marina 1Il primo passo è quello di frequentare degli stages, ed infatti i componenti della compagnia partecipano a laboratori condotti da Leo de Berardinis, Marco Martinelli e il Living Theater.

Il secondo è quello di invitare degli artisti per lavorare solo con i componenti della Compagnia: per la ricerca vocale ci si affida a Claudia Palombi, per approfondire il lavoro sul clown ad Olli Hauenstain e  per affinare la drammaturgia, specie nel rapporto con i ragazzi e gli adolescenti, a Giampiero Pizzol.

Dopo questi incontri la concezione del CORTILE prende sempre più forma: al suo interno nascono le Emozioni da Proscenio (piccoli studi sul teatro dell?assurdo da Annie Wobbler di A. Wesker e Ella di H Archternbusch) che debuttano all?interno della rassegna ?Fuorirotta?. Ma la vera svolta viene data dalle due  produzioni per ragazzi Storie nel Cortile: Cappuccetto Rosso e Storie nel Cortile: Alì Babà e i 40 Ladroni. Con questi due spettacoli la Compagnia entra nel circuito di Teatro Ragazzi partecipando alle più prestigiose rassegne e collaborando con alcune tra le più grosse realtà del settore (Accademia Perduta, Fontana Teatro, Teatro del Canguro, ecc.), il numero delle repliche cresce, attestandosi attorno alle 120 annue centrando così un dei principali obbiettivi. Lo spettacolo Distinta Compagnia Colombazzi cresce e si trasforma: nasce un nuovo spettacolo di teatro di strada e di piazza:  Circus Colombazzi che debutta al Premio Andersen 2000, viene invitato a partecipare al Festival Santarcangelo dei Teatri e I Teatri del Mondo- Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi di Porto Sant?Elpidio.

Inoltre la collocazione geografica ?di confine? tra Emilia Romagna e Marche porta ad una proficua collaborazione con AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) ed ETI (Ente Teatrale Italiano) ed alla direzione artistica della stagione di Teatro Ragazzi nell?Alta Val Marecchia .

Il Teatro Massari continua a crescere grazie ad un lavoro da ?certosini?.

Inizia la collaborazione con Emilia Romagna Teatri: si organizza insieme la più grande rassegna di teatro per Ragazzi della provincia di Rimini.1 2

La Compagnia insieme a Roberto Naccari, responsabile organizzativo di Santarcangelo dei Teatri, organizza una serie di incontri per dar vita ad un coordinamento delle compagnie della Provincia di Rimini. In un secondo momento vengono invitati a partecipare a questa prima fase la Compagnia del Serraglio e Gianluca Reggiani: si da vita a RIMINI TEATRI, associazione delle compagnie teatrali della Provincia di Rimini.


Il futuro è prossimo!