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cartolina circus s 

La cartolina in alta definizione
La scheda artistica
La scheda tecnica

Potrebbe essere un giorno qualsiasi della fine dell'800 o degli inizi del '900, potrebbe essere una piazza di qualsiasi piccolo paese o grande città e sarebbe naturale udire Annibale Colombazzi tuonare: "Benvenuti in questa pubblica piazza nel CIRCUS della DISTINTA COMPAGNIA COLOMBAZZI, nevero...".

Lucine colorate ,bandierine che scendono fino a terra, fanno da scenografia  ai personaggi caratterizzati  da costumoni a righe, baffoni, calotte, il naso e le guance arrossate da una buona dose di lambrusco, tamburo, biciclettona ed un vecchio baule dove sono contenuti tutti gli oggetti indispensabili per stupire e divertire il pubblico. Così si presenta questa singolare famiglia di saltimbanchi. Sotto gli ordini del severo padre - padrone.

ANNIBALE COLOMBAZZI imbonitore grottesco, cattivo quel tanto che basta da risultare simpatico, sbruffone, fautore di improbabili e audaci acrobazie seguito dai due figli:
GERVASIO il tamburino e musicista, che costretto dal padre a svolgere numeri di alta acrobazia  che lui non riesce assolutamente a fare, scatena delle situazioni  comico grottesche travolgenti; e GESUALDO, il figlio più piccolo in tutti i sensi, ed il vero acrobata di famiglia che con semplicità disarmante si prodiga in Flic-Flac, verticali in equilibrio sulla bicicletta, salti mortali, e giocolerie di ogni genere.

Poggiando sui canoni della clowneria, spiazza continuamente il pubblico che non sa più riconoscere il limite tra il virtuosismo e la parodia e viene "stregato" dalla magia creata dai costumi e dalle forti caratterizzazioni dei personaggi, diventando presto complice dei simpatici intercalare "NEVERO, ANZICHENO', ecc.".

Questa famiglia di saltimbanchi, stravaganti giocolieri, pericolanti acrobati, imbonitori, ciarlatani inizio secolo racchiude nel proprio piccolo mondo, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, la tradizione del teatro popolare, dalla Commedia dell'Arte al Clown, dal Clown al Buffone. Quasi inconsapevolmente "trasporta" questa sua essenza al pubblico con ingenua naturalezza, facendolo entrare in contatto con il teatro "povero" e calandolo in una dimensione atemporale, divertente e semplice, lontana dalle immagini definite e a volte stereotipate della televisione.

ANNIBALE, GERVASIO E GESUALDO COLOMBAZZI potremmo dire di averli visti uscire da un circo, da un carrozzone di attori girovaghi della Commedia dell'Arte o da un film di Fellini, ma a noi piace pensare semplicemente che esistono.

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